Scopri le detrazioni 2021 per ristrutturare il bagno

Scopri le detrazioni 2021 per ristrutturare il bagno

Chiunque sia in procinto di ristrutturare il bagno di casa, rifare le pavimentazioni o gli impianti di riscaldamento, dovrebbe essere a conoscenza della possibilità di avvalersi di una serie di agevolazioni fiscali che vengono erogate a fronte di spese sostenute per il miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio.

Esistono differenti tipologie di detrazioni e bonus fiscali, troviamo infatti quelle puramente connesse alla ristrutturazione edilizia e altri connessi invece in caso di miglioramento della resa energetica dell’immobile, dove vi è evidenza di una conseguente riduzione dei consumi e dell’inquinamento prodotto.

Per questa ragione qui di seguito vedremo di prendere in esame i principali bonus dei quali è possibile avvalersi per il rifacimento del bagno, ma anche per la ristrutturazione e l’acquisto, per esempio, di nuove caldaie.

Bonus ristrutturazione edilizia

Il rifacimento del bagno è uno degli interventi per cui è possibile avvalersi del bonus ristrutturazione edilizia che prevede la detrazione Irpef del 50% su una spesa massima di € 96.000 annui per immobile.

Questo bonus è valido dal 26 giugno 2020 e scadrà il 31 dicembre 2020, salvo eventuali proroghe. L’ammontare massimo detraibile è di € 96.000 da cui si potrà ottenere il rimborso del 50% ripartito in importi di pari valore e spalmati nell’arco dei 10 anni attraverso la dichiarazione dei redditi. Ovviamente la spesa dovrà essere anticipata e verrà solo in seguito restituita.

Del bonus ristrutturazione edilizia possono avvalersi tutti i contribuenti purché siano proprietari dell’immobile, titolari di un diritto reale di godimento dello stesso (usufrutto, uso, abitazione), locatari (affittuari) o comodatari. Nel caso di una struttura con più proprietari, la detrazione spetterà al soggetto che effettuerà il pagamento mediante bonifico parlante.

I lavori per i quali è possibile avvalersi di questa detrazione fiscale includono:

  • Rifacimento dell’impianto idraulico e sanitario
  • Spostamento di un muro e modifiche murarie
  • Realizzazione di un nuovo bagno
  • Eliminazione di barriere architettoniche
  • Sostituzione di vecchie tubature
  • Sostituzione caldaia con una a risparmio energetico
  • Sostituzione di infissi e serramenti.

Quelli sopra citati sono considerati lavori straordinari. Al contrario per quelli di manutenzione ordinaria non può essere richiesta detrazione, salvo che gli stessi vengano svolti in contemporanea a quelli straordinari.

È bene ricordare inoltre che prestazioni di manodopera per interventi di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, e beni necessari alla ristrutturazione sono soggetti a Iva agevolata al 10%.

Per usufruire della detrazione bisognerà necessariamente pagare la fattura attraverso bonifico bancario parlante, ovvero riportare la dicitura “Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986”, inserendo numero del documento da saldare, partita Iva e codice fiscale sia del committente che del beneficiario. Inoltre sarà necessario conservare tutta la documentazione relativa alla ristrutturazione, dalle fatture alle copie dei bonifici da presentare in fase di richiesta. È bene tenere presente che prima dell’inizio dei lavori bisognerà presentare all’ufficio tecnico del comune dove è situato l’immobile la CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) per ottenere i permessi per avviare la ristrutturazione.

Bonus mobili e arredi

Anche per l’acquisto dell’arredobagno è possibile avvalersi di una detrazione Irpef pari al 50% su una spesa massima sostenuta di € 10.000 e può essere richiesta solo da chi ha avviato un’opera di ristrutturazione edilizia a partire dal 1° gennaio 2019.

Tale intervento dovrà rientrare all’interno di manutenzioni straordinarie, restauri e ristrutturazioni edilizie e la data di inizio lavori deve essere precedente rispetto a quella di acquisto degli arredi.

Anche i questo caso per ottenere il rimborso del 50% deve essere presentata la documentazione inerente all’acquisto degli stessi mediante modello 730 e il pagamento dovrà essere effettuato tramite bonifico bancario o carta di credito. L’importo verrà poi rimborsato nell’arco dei 10 anni successivi con pagamenti di egual valore.

Ecobonus per la sostituzione della caldaia

Con il termine Ecobonus si fa riferimento a un’agevolazione fiscale del 65% Irpef applicabile in caso di interventi volti al miglioramento dell’efficienza energetica di un edificio.

La sostituzione della caldaia (purché di classe non inferiore alla A) e i sistemi di termoregolazione rientrano in quelli per i quali è possibile fruire di un rimborso del 65% spalmato in 10 rate annuali di medesimo valore.

La scadenza dell’Ecobonus è prevista per il 31 dicembre 2020, salvo eventuali proroghe, e per avvalersene sarà necessario trasmettere all’ENEA tutti i documenti attestanti la tipologia di intervento, copia delle fatture e del bonifico parlante con il quale è stato effettuato il pagamento, entro e non oltre 90 giorni dal termine dei lavori.

Superbonus 110%: cos’è e quando si può richiedere?

Il Superbonus 110% è una forma di rimborso che prevede una detrazione equivalente al 110% della spesa sostenuta per opere di ristrutturazione con decorrenza a partire dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021. Le spese sostenute dovranno portare a un miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio con riduzione del rischio sismico.

Possono usufruire del Superbonus 110% sia abitazioni singole e villette, ma anche condomini. Le lavorazioni effettuate dovranno assicurare un miglioramento di almeno 2 classi energetiche per ogni edificio e, tale passaggio, dovrà essere dimostrato con attestato di prestazione energetica (A.P.E.). Tali rilevazioni dovranno essere effettuate da professionisti iscritti a relativi Ordini e Collegi professionali. La documentazione dovrà poi essere presentata sul sito ENEA entro 90 giorni dalla data di termine dei lavori. Ovviamente oltre alla documentazione bisognerà presentare copia del bonifico parlante con il quale si è effettuato il pagamento delle fatture. Il rimborso sarà poi erogato in 5 rate di pari ammontare e spalmato sui 5 anni successivi l’esecuzione di tali opere.

I lavori che possono rientrare in quelli oggetto del Superbonus 110% includono quelli di ristrutturazione edilizia, riqualificazione energetica, interventi antisismici, rifacimento facciate, installazione impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

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